Comunicato Stampa
“PIÙ DONNE IN FABBRICA 2026”
Conclusi i primi due percorsi formativi per addette al controllo qualità e addette al magazzino tra Treviso e Padova.
Questa mattina la consegna degli attestati alle 22 partecipanti
(Padova-Treviso-Venezia-Rovigo – 30.03.2026) – Si è tenuta questa mattina, presso la sede di Confindustria Veneto Est in piazza delle Istituzioni a Treviso, la cerimonia di consegna degli attestati alle 22 partecipanti ai primi due corsi della seconda edizione del progetto “Più Donne in Fabbrica”, promosso dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est e Umana, in collaborazione con UNIS&F e Fòrema.
L’iniziativa si inserisce nella strategia più ampia di CVE per favorire l’occupazione femminile, che in Veneto è del 69,3%. I dati mostrano un’eccellenza a Padova (71,3%), seguita da Venezia (70,2%), Treviso (68,4%) e Rovigo (66,8%). Nonostante si tratti di numeri significativamente superiori alla media italiana (53-54%), confermano la necessità di continuare a lavorare per abbattere le barriere che ancora limitano la piena parità nel mondo del lavoro.
I due percorsi formativi, realizzati tra le province di Treviso e Padova, si sono tenuti entrambi nel mese di marzo. A Treviso le 12 partecipanti, tutte di età compresa tra i 20 e i 63 anni, hanno seguito un corso di 80 ore coordinato da Unis&F (società di servizi e formazione di CVE) e Umana Forma per la formazione di addette al controllo qualità. A Padova, 10 corsiste tra i 20 e i 50 anni hanno appreso nozioni specifiche offerte da Fòrema (società di formazione aziendale e consulenza di CVE) per acquisire il patentino per la guida del carrello elevatore. Umana Forma ha curato la progettazione dei percorsi formativi che, grazie al fondo Forma.Temp, sono offerti a titolo gratuito alle partecipanti. A questi si aggiungerà, tra maggio e giugno a Padova, un terzo corso finalizzato a formare dieci nuove addette all’assemblaggio.
L’edizione 2026, che si concluderà in estate, conferma dunque i risultati positivi dell’edizione 2025 quando una trentina di donne avevano partecipato a tre corsi formativi per un totale di 300 ore di formazione e picchi del 90% di inserimento lavorativo.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti Alessia Miotto, Presidente del Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est; Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di Umana; Matteo Sinigaglia, Direttore di Fòrema; e Pasquale Costanzo, Direttore Generale di UNIS&F. A ognuna delle partecipanti è stata consegnata anche la pubblicazione realizzata da Umana in collaborazione con ANIV, “Sicurezza sul lavoro – Conviene a tutti”, dedicata alla prevenzione e alla gestione dei rischi sul posto di lavoro.
Alessia Miotto, Presidente del Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est, ha dichiarato: «Ogni edizione del progetto è costruita a partire dalle esigenze concrete delle imprese del territorio, attraverso percorsi formativi individuati sulla base delle competenze richieste dal mercato. Oggi molte aziende faticano a reperire manodopera qualificata, mentre esiste un bacino ancora ampio e spesso inesplorato rappresentato da donne che sono uscite dal mercato del lavoro per ragioni indipendenti dalla loro volontà, come la cura dei figli o di familiari, oppure a seguito di crisi aziendali. Questo modello dimostra come sia possibile creare un circolo virtuoso: da un lato si supportano le imprese nel trovare le competenze di cui hanno bisogno, dall’altro si accompagnano le persone in percorsi di reinserimento lavorativo concreti. È un’esperienza che riteniamo replicabile anche in altri contesti e che intendiamo sviluppare ulteriormente, ampliando l’offerta formativa anche verso profili oggi molto richiesti, come saldatori e operatori di macchine utensili».
Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di Umana, ha affermato: «Il settore metalmeccanico continua a esprimere un forte potenziale in termini di occupazione qualificata e sviluppo professionale, con le imprese che richiedono competenze sempre più aggiornate. Rafforzare la presenza femminile nei contesti tecnico-produttivi è una leva concreta di innovazione e competitività per le imprese. La diversità di esperienze e approcci rappresenta infatti un fattore abilitante per affrontare con maggiore efficacia le sfide del cambiamento industriale. Questo progetto, frutto di una collaborazione preziosa e consolidata con il Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est, si distingue per la capacità di coniugare formazione mirata e accompagnamento al lavoro, offrendo alle partecipanti strumenti reali per costruire un percorso professionale sostenibile. Le donne coinvolte portano con sé background differenti, ma condividono una forte motivazione a mettersi in gioco e a cogliere nuove opportunità”.
Matteo Sinigaglia, Direttore di Fòrema, ha sottolineato: «Il progetto ha dimostrato ancora una volta come la formazione, quando è progettata in stretta connessione con le esigenze delle imprese, sia in grado di generare un impatto concreto in termini occupazionali. I percorsi realizzati hanno fornito competenze tecniche immediatamente spendibili e hanno rappresentato un’opportunità reale di inserimento o reinserimento lavorativo. La collaborazione tra tutti i partner si è confermata un elemento chiave per il successo dell’iniziativa».
Pasquale Costanzo, Direttore Generale di UNIS&F, ha aggiunto: «Abbiamo contribuito alla realizzazione di percorsi formativi di qualità, mettendo a disposizione competenze, strutture e metodologie didattiche avanzate. I risultati raggiunti confermano l’importanza di costruire iniziative in grado di rispondere in modo concreto alle esigenze del tessuto produttivo e, allo stesso tempo, di offrire nuove opportunità professionali alle persone. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra sistema formativo e mondo delle imprese».
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